Finalmente Coro..citta' costiera fondata dagli spagnoli nel 1957 e prima capitale del Venezuela; oggi si distingue per le sue case in stile coloniale e per i colori vivaci che vanno dal rosso intenso al giallo ocra con i quali sono dipinti gli edifici che fanno parte del casco historico. Nel 1950 fu dichiarata patrimonio dell'UNESCO.
Il centro lo merita tutto questo riconoscimento, ma come tutto, qui in Venezuela, poteva essere fatto meglio!! se si va oltre la scritta "coro, casco historico" si trovano le stesse strade piene di basura, i negozietti dozzinali e tutto cio' che di estremamente normale c'e' nel resto del Paese.
Per fortuna ci concentriamo sulle cose belle e sulle situazioni, spesso paradossali, che creiamo e cancelliamo tutto cio' che c'e' di meno bello!!
Decidiamo per la posada TUN TUN:carina, accogliente e "familiare"e...colpo di scena che nome c'e' scritto sulla lavagnetta delle cervezas???!!! IVANO!!
Ecco che abbiamo rincontrato chi per qualche giorno sara' il nostro compagno di viaggio!
A pochi chilometri dal centro citta' si trova il Parco Nazionale dei "Medanos de Coro": un vero deserto. Dune di sabbia finissime che salgono fino a 30 mt..uno spettacolo bellissimo (forse perche' io non ero mai stata in vero deserto!!). Camminiamo un bel po', superiamo qualche duna...e poi??!!! nell'attesa del tramonto che fare?..la proposta nasce spontanea "perche' non ci rotoliamo giu' per le dune??" ed ecco che come 4 pirla ci cappottiamo in discesa libera senza poi pensare al risultato..qualche chilo di sabbia tra vestiti e capelli..ma ne e' veramente valsa la pena!!
Il giorno dopo ci addentriamo nella giungla..il Sentiero degli spagnoli ci attende. Programmiamo, quindi, questa camminata di 3 ore..proni con zaini, macchina fotografica, kway e via andare..il taxista ci abbandona all'inizio del sentiero dicendoci "camminate in centro e fate attenzione ai serpenti" al che io gia' penso "rieccoci!!"..vabbe' ormai ci siamo e quindi andiamo..
seghuiamo questo viottolo di pietre dissestate, sentiero sempre piu' stretto e noi tomi tomi procediamo con passo regolare ma rilassato, finche' due guide turistiche seguiti da altri 2 soggetti ci sfrecciano in fianco..noi ci guardiamo e diciamo "cavolo, manchera' tantissimo. stiamo al passo con loro che cosi' arriviamo sicuramente in tempo". E quindi ecco i 5 dannati (noi ed Ivano) a seguire gli uomini con il macete..."quanto cavolo corrono?" e' il nostro pensiero..e paonazzi continuiamo sentendoci invincibili (o quasi..a me stava per scoppiare il petto!)..finalmente loro si fermano, noi ci fermiamo e chiediamo "manca tanto?"..la risposta e' proprio quello che non ci voleva "no, venti minuti.noi corriamo perche' abbiamo un appuntamento". Morale della storia e' che abbiamo fatto una camminata di 3 ore in un' ora e mezza..con il mio torace dolorante e in attivo di tre piccole zecche!! Milk e' l'unico che non ha voluto condividere con noi questi piccoli parassiti da compagnia!!
Finiamo la nostra permanenza a Coro con il noleggio di una super Uno fire rosso metallizzato..una bomba!!
e sempre come 5 scappati di casa ci gustiamo tutta la Peninsula de Paraguana'..tra mare, strade sterrate e luoghi dimenticati da Dio..bello il senso di liberta' che sentivamo!!
Manu

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